mobile

L’e-Health rappresenta il presente e soprattutto il futuro della sanità italiana e mondiale. Partiamo dall’abc, cosa si intende per e-Health? Per e-Health si intende tutto ciò che concerne l’utilizzo della tecnologia dell’informazione (ICT) nel settore della Sanità. Addirittura l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne dà una descrizione ancora più importante, affiancando alla tecnologia l’efficienza e la sicurezza: “uso efficiente e sicuro delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a sostegno dei settori della sanità e relativi alla salute; tra cui l’assistenza sanitaria, la sorveglianza sanitaria e l’educazione alla salute, la conoscenza e la ricerca.

Dunque non solo tecnologia, ma anche processi, efficacia e sicurezza. Gli ambiti in cui si muove l’e-Healthcare sono canonicamente 3:

  • Gestione e fornitura di informazione sulla salute a pazienti e operatori sanitari attraverso la tecnologia in ambito web e telco
  • Sfruttamento della tecnologia IT e e-commerce per migliorare il servizio sanitario pubblico (si pensi alla formazione del personale)
  • L’utilizzo di best practices di e-business all’interno dei processi sanitari

 

A questi si aggiunge un quarto punto, il mobile health (m-health), che fa parte ormai a pieno titolo dell’e-Health e non è altro che la sempre più presente fornitura e utilizzazione di servizi sanitari attraverso apparati mobile. Sebbene questo ambito è ancora più sviluppato all’estero rispetto all’Italia, è comunque da tenere in seria considerazione sia per il tasso di crescita che sta avendo negli ultimi anni anche nel nostro Paese, sia perché in USA raggiungerà solo nel 2017 un giro di affari di ben 25 miliardi di Dollari secondo il Mobile World Congress; solitamente – con qualche anno di ritardo –  queste tecnologie (e servizi innovativi) provenienti da oltre oceano prima o poi sono destinati ad essere protagonisti anche in Italia.

Sempre secondo i dati appena usciti dal Mobile World Congress di Barcellona, servizi m-health come la gestione delle malattie cronache copriranno oltre il 65% del mercato mobile in USA, mentre la diagnosi (si pensi alla telemedicina) si piazzerà al secondo posto come giro d’affari: l’Italia è avvisata, è ora di adeguarsi ai nuovi servizi perché è anche quello che si aspettano i pazienti italiani sempre più informati su ciò che avviene nel mondo.

Per chi vuole un approfondimento maggiore sulle applicazioni dell’ e-Health in concreto in ambito sanitario si pensi a:

– sistemi di telemedicina

– EHR e EMR

– portali della salute

– applicazioni mobile

– hardware & immagini IT per fornire diagnosi accurate ai miedici

– reti integrate di ospedali, sia a livello nazionale che internazionale

– big Data

– gestione del magazzino farmaceutico (SCM)

– strumenti di BI a livello Direzionale per il supporto delle decisioni

In sostanza, l’e-Health rappresenta un mondo semi-nuovo per l’Italia, tutto da scoprire. Anche per questo l’azienda Afea, leader nella fornitura di servizi IT gestionali per la sanità privata, ha avviato un approccio con i propri clienti che va oltre al mero rapporto fornitore di tecnologia-cliente, ma spingendo sempre di più come “fornitore di efficienza” anche organizzativa e non solo in ambito ICT, grazie a vari percorsi intrapresi come la “Lean Organization” nell’ambito dell’ottimizzazione del servizio al paziente e del miglioramento della qualità del lavoro e dello stesso luogo di lavoro per gli operatori.

Per questo nel 2016 Afea ha battezzato il suo payoff come “Afea, for a better e-Healthcare”, garantendo ai clienti e potenziali un servizio che non si limiti alla fornitura della migliore tecnologia nell’ambito del software gestionale, ma anche un accompagnamento prondo e continuo sia pre-avvio che post-avvio dei progetti verso il miglioramento dell’intera organizzazione della struttura sanitaria.