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Afea continua a crescere in doppia cifra e si conferma come un grande player di mercato a cui strutture sanitarie come Ospedali, Case di Cura, IRCCS e Poliambulatori possono far riferimento per la realizzazione di nuovi percorsi di miglioramento tecnologico e organizzativo.

Questo è il risultato di investimenti ingenti in ricerca e sviluppo non solo di prodotto ma anche di processo. Ad illustrare la strategia di Afea è l’Amministratore delegato, Alessandro Scassini: “Oggi le organizzazioni sanitarie sono chiamate a confrontarsi con un contesto in cui è sempre più difficile operare: devono garantire livelli di cura e di assistenza elevati avendo sempre minori risorse a disposizione, devono sapersi distinguere, specializzare, devono imparare ad eccellere, eliminando sprechi e inefficienza che altrimenti renderebbero gli obiettivi impossibili da raggiungere. Insomma, devono attivare dei percorsi di miglioramento al pari delle aziende appartenenti ad altri settori produttivi. Le attese verso la tecnologia sono alte, forse anche troppo. Se è vero infatti che, nel contesto attuale è impensabile che un’azienda possa garantire prodotti o servizi di qualità a costi sostenibili senza adeguato supporto tecnologico, dall’altro bisogna essere consapevoli che la tecnologia da sola non basta. Perché l’equazione “Investimento in ICT = Miglioramento” sia vera, è essenziale trovare dei partner IT che abbiano investito sulla propria capacità progettuale oltre che sulle soluzioni applicative e che abbiano le competenze per diventare partner strategici con i quali lavorare anche su altre dimensioni critiche: occorre mettere a fuoco gli obiettivi di miglioramento e definire strategie, bisogna rivedere i processi mettendo al centro la creazione di valore per il paziente e la caccia agli sprechi; è indispensabile saper valorizzare il capitale umano presente in azienda. Se si riesce a fare questo e si viene ben supportati dall’IT allora vincere la sfida diventa possibile”.

Sulla base di questa convinzione, Afea ha elaborato e applicato con successo un innovativo approccio nell’implementazione delle proprie soluzioni, mixando best practice consolidate dei progetti IT con le metodologie tipiche del Lean Management; questo consente di andare ad incidere su tutte le dimensioni critiche del cambiamento: obiettivi, processi, capitale umano, tecnologie. “Noi fornitori IT dobbiamo essere chiari e onesti con i nostri clienti”, continua Alessandro Scassini “E’ fondamentale condividere con loro esigenze, progettualità e obiettivi di miglioramento; e poi bisogna investire tanto, per essere all’altezza di questo modello perché i primi a dover crescere sia noi..”

E’ evidente che, tuttavia, il ruolo della tecnologia rimane essenziale. Afea è stata la prima società a presentare sul mercato sanitario un ERP all-in-one come H2O, in grado di fornire un sistema unico e integrato per la gestione dell’intero percorso di cura del paziente, assicurando un ambiente di lavoro comune a tutti gli operatori: medici, infermieri, tecnici, amministrativi, manager. Grazie all’integrazione nativa dei processi clinico-ambulatoriali con quelli amministrativi, logistici e di approvvigionamento, H2O consente di combinare governo clinico e governo gestionale in un unico ecosistema che elimina le isole operative, favorisce la collaborazione e la condivisione della conoscenza in azienda.

Solo negli ultimi sei mesi, H2O si è arricchito di nuovi moduli a valore aggiunto: la fisioterapia, la firma grafometrica, la nuova agende grafica per la programmazione operatoria e le prestazioni di specialistica ambulatoriale e l’agenda per la sala operatoria, nuove funzionalità che confermano ulteriormente H2O come il software completo per la completa gestione clinica, ambulatoriale e amministrativa per le strutture sanitarie.

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